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New Credit Solutions di Palermo è un partner di pregio per le aziende, imprese ed enti pubblici in merito alla gestione e recupero crediti. In questa sezione troverete le principali notizie di settore, riguardanti la gestione ed il recupero del credito. Non perdete l'occasione di scoprire i segreti di questo settore.

Recupero Crediti, outsourcer per gli Enti
Unirec: "Così il recupero crediti può spingere gli incassi dei tributi"

Le aziende di recupero crediti, possono proporsi agli Enti Pubblici come outsourcer specializzati per rendere più efficace l’attività di recupero stragiudiziale dei tributi. 
Infatti, le imprese di tutela del credito sono pienamente legittimate ad operare con gli enti locali in quanto il recupero stragiudiziale dei crediti consiste non nella riscossione delle entrate per conto dell’ente, ma nel tentativo di recupero in via stragiudiziale delle somme ad esso dovute, per le quali erano stati pattuiti dei termini di pagamento che poi non sono stati rispettati.
L’obbligo di avvalersi di soggetti iscritti all’albo previsto dall’articolo 53 del Dlgs 446/1997 non riguarda tutte le attività di gestione delle entrate locali e dei tributi: è infatti possibile affidare a imprese non iscritte all’albo, ma autorizzate ex articolo 115 del Tulps, attività propedeutiche, di supporto, meramente esecutive (quale il servizio di recupero crediti stragiudiziale), svolte sotto la direzione, il controllo del funzionario dell’amministrazione preposto al servizio. In questo senso (tra le tante) si ricorda la sentenza del Consiglio di Stato, sezione V, del 24 marzo 2014, n. 1421
fonte: il sole 24 ore

Istat: ventata di 
ottimismo fra i 
consumatori

L’Istat registra una ventata di ottimismo da parte di imprese e consumatori. A marzo la fiducia dei consumatori aumenta di tre punti: migliorano i giudizi nei confronti della situazione economica, in lieve aumento sono le attese future sull’economia, migliorano anche le aspettative sulla disoccupazione. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istituto di ricerca l’indice composito del clima di fiducia dei consumatori (espresso in base 2010=100) aumenta a 110,9 da 107,7 di febbraio 2015.

fonte: help consumatori

Banche, Fmi: “Creare mercato 
per la ristrutturazione dei 
crediti in sofferenza”

L’istituzione di Washington ha calcolato che l’ammontare dei Non performing loans (Npl) si è più che triplicato dallo scoppio della crisi, passando dal 5% dei prestiti in essere nel 2007 al 16,8% di giugno 2014, per un valore di 333 miliardi. Pari al 24% del Pil italiano
fonte – Il Fatto Quotidiano

Prestito ipotecario vitalizio è legge

Da oggi i proprietari di casa con più di 60 anni avranno un’alternativa alla nuda proprietà: con l’ok della Commissione Finanze e Tesoro del Senato il nuovo prestito vitalizio ipotecario è legge. Questo vuol dire che pensionati che hanno bisogno di liquidità, in generale over 60enni proprietari di casa, possono beneficiare di una forma di finanziamento bancario che trasforma la loro proprietà in liquidità, attraverso l’ipoteca sull’immobile. Possibilità di accordarsi sul rimborso a rate o in unica soluzione, anche da parte degli eredi.

L’Associazione bancaria italiana valuta molto positivamente l’approvazione delle nuove regole. “Si tratta di una forma di finanziamento garantito da una proprietà immobiliare residenziale, alternativa alla nuda proprietà – commenta l’Abi in una nota – Il prestito ipotecario vitalizio consente al proprietario, al di sopra dei 60 anni, di convertire parte del valore dell’immobile in liquidità per far fronte ad esigenze di consumo. E questo senza lasciare l’abitazione e senza la necessità di ripagare il capitale e gli interessi sul prestito fino alla scadenza del contratto. Una nuova via dunque al credito per i cittadini più anziani, soprattutto per quelle fasce che possono aver bisogno di particolare sostegno”.

L’Abi ricorda che il testo del provvedimento recepisce le riflessioni espresse anche da numerose Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Asso-consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) e rappresenta un giusto equilibrio tra le esigenze di trasparenza, consapevolezze e di tutela dei consumatori e la necessità di creare un prodotto che sia economicamente e finanziariamente sostenibile dal mondo bancario”.

RICHIESTA DI MUTUI IN AUMENTO

Secondo i dati del Barometro CRIF, ad Agosto la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane è cresciuta quasi del 15%.
Articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore il 3 Settembre 2014

Domanda di mutui: ad agosto Crif conferma crescita in doppia cifra su base annua(+14,7%)
In agosto le richieste di mutui da parte delle famiglie italiane sono cresciute del +14,7% . Si tratta del terzo incremento in doppia cifra consecutivo rilevato da Crif, ma, soprattutto, il dato rilevato è significativo in quanto il confronto è con il mese di agosto 2013 (in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi), che a sua volta aveva fatto registrare un segno positivo dopo il crollo del biennio 2011-2012.

A conferma del lento ma costante recupero verso i volumi pre-crisi va sottolineato come complessivamente nei primi 8 mesi del 2014 la domanda di mutui abbia fatto registrare un +11,5% rispetto al corrispondente periodo 2013. Sono i dati salienti che emergono dall’ultimo aggiornamento del Barometro Crif, che rileva le variazioni percentuali mensili relative alle richieste di mutui raccolte dagli istituti di credito e affluite in Eurisc (sistema di informazioni creditizie che raccoglie i dati relativi ad oltre 77 milioni di posizioni).

Se dunque la tanto attesa ripresina dell’immobiliare è minata dall’inatteso ulteriore periodo di recessione e dalla perdurante incertezza normativa sulla Tasi, buoni segnali continuano ad arrivare dal settore del credito. Il Barometro mostra però come nei primi 8 mesi dell’anno l’importo medio richiesto per i mutui si attesti a 124.342 euro, contro i 127.778 del corrispondente periodo del 2013, con una dinamica di costante contrazione. La classe di importo prevalente da gennaio ad agosto si conferma essere quella tra i 100 e i 150mila euro, con una quota del 28,5% sul totale, seguita a ruota da quella al di sotto dei 75mila, con il 28,3%. «Questa dinamica – nota Crif – risulta agevolata anche dalla progressiva riduzione del prezzo degli immobili residenziali e dagli stock di invenduti disponibili sul mercato, che stanno rendendo l’acquisto più conveniente e alla portata di un crescente numero di famiglie». Analizzando infine la domanda di mutui per durata del finanziamento, la classe compresa tra i 25 e i 30 anni è la preferita dalle famiglie italiane, con una quota pari al 27,7% del totale.>>

ARRIVA LA BANCA DATI CONTRO IL FURTO D’IDENTITÀ

Da fine anno, prima di concedere un finanziamento o aprire un conto corrente, gli intermediari finanziari avranno accesso alla banca dati del Mef per poter controllare i dati forniti dai richiedenti.
Articolo pubblicato da Italia Oggi il 4 Settembre 2014

Una stretta sul furto di identità
<<Arriva la banca dati del ministero dell’economia contro il furto di identità. Entro la fine dell’anno gli intermediari finanziari potranno, prima di concedere un finanziamento per il credito al consumo o aprire un conto corrente, interrogare il cervellone elettronico del Mef per sapere se chi sta chiedendo il finanziamento non abbia taroccato i dati e sia chi dice di essere. L’iscrizione è obbligatoria per gli intermediari finanziari, e al momento l’accesso è aperto anche alle società di telefonia in prospettiva di allargare ad altri utenti la facoltà di interrogazione. Il finanziamento della piattaforma, che sarà gestita da Consap, è garantito dagli accessi. Per ogni interrogazione infatti l’intermediario pagherà per l’informazione ricevuta. Informazione che arriverà in tempi rapidi e avrà la caratteristica del semaforo: rossa se è stato trovato un problema, verde se il documento fornito è in regola. La verifica sarà fatta su passaporti, carte di identità e carte di credito. A prevedere la creazione della banca dati sul furto di identità è una norma del 2011 (decreto legislativo 11 aprile 2011, n. 64). Ora, secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, si è arrivati alle ultime battute del progetto con la firma, da parte dei soggetti coinvolti, delle convenzioni per l’accesso alle informazioni. La piattaforma messa in piedi dalla Quinta direzione del ministero dell’economia non è una nuova banca dati, ma funziona come una sorta di imbuto: la richiesta viene inviata e smistata ad altre sei banche dati (tra le altre agenzia delle Entrate e Inps) che possono fare una verifica quasi in tempo reale sulla veridicità del dato inserito. Per furto di identità la direzione del Tesoro intende l’impersonificazione totale e cioè occultamento totale della propria identità mediante l’utilizzo indebito di dati relativi all’identità e al reddito di un altro soggetto; e l’impersonificazione parziale: occultamento parziale della propria identità mediante l’impiego, in forma combinata, di dati relativi alla propria persona e l’utilizzo indebito di dati relativi ad un altro soggetto, nell’ambito di quelli di cui al punto precedente.
Autore: Cristina Bartelli
Fonte: www.italiaoggi.it

Esplodono debiti famiglie

Esplodono debiti famiglie: 50 miliardi di mancati pagamenti

La crisi morde le tasche degli italiani e fa esplodere il debito delle famiglia arrivato, secondo un’indagine del Condacons, a sfiorare i 50 miliardi di euro di mancati pagamenti: come se ogni italiano avesse pagamenti arretrati per 833 euro. Numeri che danno la misura della crisi: solo negli ultimi due anni l’aumento è stato del 16%.

Si tratta, in particolare, di mancati pagamenti relativi a rate di prestiti, di mutui, di acquisto di beni di largo consumo, leasing, scoperti di conti bancari, carte di credito revolving, ma anche di bollette per le utenze domestiche non saldate, cui si aggiungono debiti commerciali di vario tipo, per i quali sono state avviate le procedure di recupero.

“Praticamente – spiega il Codacons – ogni singolo italiano, neonati compresi, appare debitore nel 2014 per un importo medio di 833 euro. Solo per le bollette, 19,1 milioni di italiani risultano oggi morosi almeno su una utenza relativa alla fornitura di elettricità, gas, acqua o telefonia”. Tra le regioni che registrano i più alti livelli di insolvenza, in testa la Sicilia con 7,4 miliardi di euro, seguita da Lombardia (6,7 miliardi), Campania (5,7 miliardi) e Lazio (4,5 miliardi).

“La causa di tale drammatica situazione è da ricercarsi nel progressivo impoverimento delle famiglie, colpite da una drastica riduzione del potere d’acquisto, dalla crescita della disoccupazione e da una pressione fiscale insostenibile – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Di conseguenza, chi ha contratto debiti negli anni passati non riesce oggi a far fronte ai propri obblighi, nonostante si sia progressivamente ridotto il ricorso al credito al consumo, sceso del 6,4% nel periodo gennaio-agosto 2014″.
Fonte: Repubblica

Tecniche & Strategie di acquisto e gestione degli NPLs

Un seminario specilistico sul mondo degli NPLs grazie al quale potrai scoprire le strategie di acquisto, gestione e recupero dei crediti deteriorati

320 miliardi di euro circa sono i crediti deteriorati in “pancia” agli istituti di credito che hanno la necessità di cederli per poter alleggerire i propri bilanci e per rispettare le rigide regole imposte dalla Bce e dall'Europa.

Anche le aziende del mondo delle Telecomunicazioni e delle Utility in generale hanno diversi miliardi di euro classificati inesigibili all’interno dei loro bilanci di cui, prima o poi, se ne dovranno necessariamente "liberare".

A quale prezzo?

Il prezzo medio delle operazioni su Npl concluse nei primi mesi del 2017 è stato inferiore al 10% del valore nominale del portafoglio ceduto.

Durante l’NPL DAY “Tecniche & Strategie di acquisto e gestione degli NPLs”, nella prima parte del seminario scopriremo l’evolversi del mercato italiano degli NPLs passato e futuro, quali elementi del contratto di cessione sono indispensabili sia per chi acquista che per chi vende i crediti deteriorati e quali sono i criteri di valutazione dei portafogli analizzando processi, tempi e costi.

Nella seconda parte dell’evento, dopo un momento di networking analizzeremo come si vendono e comprano i crediti delle utilities, come gestirli con profitto e l’incidenza delle tempistiche ed i costi giudiziari nei portafogli NPLs.

A conclusione una vivace tavola rotonda dove parteciperanno i principali player del mercato italiano.



28/06/2017 - Roma - NPL DAY "Tecniche & Strategie di acquisto e gestione degli NPLs"

Fonte: stopsecret.it

Lindorff acquisisce Gextra: l’operazione raccontata dalle protagoniste

Giovedì scorso Lindorff Italy, branch italiana della norvegese Lindorff Group controllata da Nordic Capital e specializzata nell’acquisto e nella gestione dei crediti, ha acquisito Gextra, società italiana specializzata nei servizi di recupero crediti di piccole dimensioni controllata da doBank, tramite Italfondiario. Lindorff è alla sua seconda acquisizione italiana, dopo aver comprato un anno fa il buyer Cross Factor, che ha un portafoglio di Npl di proprietà di 2 miliardi di euro.

Credit Village Magazine ha intervistato la Country manager di Lindorff Antonella Pagano e l’Amministratore Delegato di Gextra Francesca Carafa, chiedendo loro un commento sull’operazione di acquisizione.

Pagano: “ Gextra è un operaratore specializzato nella gestione di crediti non performing small ticket. Fondata nel 2010 da Francesca Carafa, Gextra e’ entata nel Gruppo Italfondiario nel 2011. Nell’ ambito della strategia di focalizzare la propria attività su crediti di dimensione medio-grande, il Gruppo doBank ha deciso di cedere Gextra, realizzando collaborazioni mirate con operatori di standing elevato per la gestione dei crediti di piccole dimensioni . L’interesse di doBank a cedere si e’ incontrato con un interesse speculare di Lindorff ad investire nel segmento che tradizionalmente rappresenta il nostro core business”.

Diamo un po’ di numeri su Gextra: ricavi e volume d’affari registrati nel 2016? Sedi e dipendenti?

Carafa: “Gextra svolge prevalentemente attività di gestione per conto terzi e nel 2016 ha registrato circa 4 milioni e mezzo di fatturato gestendo un GBV di 600 milioni di euro. Il nostro management interno proviene dal credito al consumo e dal credito bancario e, lavorando in questi settori, abbiamo raggiunto oltre 40 clienti tra istituti bancari italiani, società di credito al consumo e aziende nel settore commerciale e del leasing. Tra l’area commerciale e quella operativa contiamo circa 30 dipendenti. La nostra unica sede è a Bologna, dove resterà”.

Passando a Lindorff... >>

Tecniche & Strategie di acquisto e gestione degli NPLs

Un seminario specilistico sul mondo degli NPLs grazie al quale potrai scoprire le strategie di acquisto, gestione e recupero dei crediti deteriorati

320 miliardi di euro circa sono i crediti deteriorati in “pancia” agli istituti di credito che hanno la necessità di cederli per poter alleggerire i propri bilanci e per rispettare le rigide regole imposte dalla Bce e dall'Europa.

Anche le aziende del mondo delle Telecomunicazioni e delle Utility in generale hanno diversi miliardi di euro classificati inesigibili all’interno dei loro bilanci di cui, prima o poi, se ne dovranno necessariamente "liberare".

A quale prezzo?

Il prezzo medio delle operazioni su Npl concluse nei primi mesi del 2017 è stato inferiore al 10% del valore nominale del portafoglio ceduto.

Durante l’NPL DAY “Tecniche & Strategie di acquisto e gestione degli NPLs”, nella prima parte del seminario scopriremo l’evolversi del mercato italiano degli NPLs passato e futuro, quali elementi del contratto di cessione sono indispensabili sia per chi acquista che per chi vende i crediti deteriorati e quali sono i criteri di valutazione dei portafogli analizzando processi, tempi e costi.

Nella seconda parte dell’evento, dopo un momento di networking analizzeremo come si vendono e comprano i crediti delle utilities, come gestirli con profitto e l’incidenza delle tempistiche ed i costi giudiziari nei portafogli NPLs.

A conclusione una vivace tavola rotonda dove parteciperanno i principali player del mercato italiano.



28/06/2017 - Roma - NPL DAY "Tecniche & Strategie di acquisto e gestione degli NPLs"

Fonte: stopsecret.it

Lindorff acquisisce Gextra: l’operazione raccontata dalle protagoniste

Giovedì scorso Lindorff Italy, branch italiana della norvegese Lindorff Group controllata da Nordic Capital e specializzata nell’acquisto e nella gestione dei crediti, ha acquisito Gextra, società italiana specializzata nei servizi di recupero crediti di piccole dimensioni controllata da doBank, tramite Italfondiario. Lindorff è alla sua seconda acquisizione italiana, dopo aver comprato un anno fa il buyer Cross Factor, che ha un portafoglio di Npl di proprietà di 2 miliardi di euro.

Credit Village Magazine ha intervistato la Country manager di Lindorff Antonella Pagano e l’Amministratore Delegato di Gextra Francesca Carafa, chiedendo loro un commento sull’operazione di acquisizione.

Pagano: “ Gextra è un operaratore specializzato nella gestione di crediti non performing small ticket. Fondata nel 2010 da Francesca Carafa, Gextra e’ entata nel Gruppo Italfondiario nel 2011. Nell’ ambito della strategia di focalizzare la propria attività su crediti di dimensione medio-grande, il Gruppo doBank ha deciso di cedere Gextra, realizzando collaborazioni mirate con operatori di standing elevato per la gestione dei crediti di piccole dimensioni . L’interesse di doBank a cedere si e’ incontrato con un interesse speculare di Lindorff ad investire nel segmento che tradizionalmente rappresenta il nostro core business”.

Diamo un po’ di numeri su Gextra: ricavi e volume d’affari registrati nel 2016? Sedi e dipendenti?

Carafa: “Gextra svolge prevalentemente attività di gestione per conto terzi e nel 2016 ha registrato circa 4 milioni e mezzo di fatturato gestendo un GBV di 600 milioni di euro. Il nostro management interno proviene dal credito al consumo e dal credito bancario e, lavorando in questi settori, abbiamo raggiunto oltre 40 clienti tra istituti bancari italiani, società di credito al consumo e aziende nel settore commerciale e del leasing. Tra l’area commerciale e quella operativa contiamo circa 30 dipendenti. La nostra unica sede è a Bologna, dove resterà”.

Passando a Lindorff... >>

NPL, Osservatorio Credit Village: ammontano a 23,9 miliardi di euro quelli ceduti nel 2016, ma quasi la metà sul mercato secondario

Ammonta a 23,9 miliardi di euro il valore totale degli NPL italiani venduti nel corso del 2016, in lieve crescita sul 2015. Il dato, in controtendenza rispetto a chi parla di un calo delle operazioni, arriva dall’Osservatorio Nazionale NPL Market lanciato lo scorso 13 aprile da Credit Village. Si tratta del primo Osservatorio indipendente che ha censito tutte le operazioni realmente effettuate (e non soltanto annunciate) nel mercato dei Non Performing Loans con l’obiettivo di aumentare la trasparenza in un settore che attualmente non gode di un’informazione precisa e dettagliata. Sul mercato degli NPL si sta giocando una grande partita e il fatto che, per mancanza di dati ufficiali, continui il ballo di cifre non giova di certo a nessuno.

Gli analisti di Credit Village hanno ricostruito una mappatura esaustiva delle transazioni del mercato italiano dei crediti deteriorati, l’analisi dei trend, la clusterizzazione per segmento, con un focus sul servicing: sono state analizzate circa 160 operazioni riferite al 2016, di cui soltanto 119 sono quelle effettivamente completate, che hanno riguardato crediti deteriorati. Il valore totale di NPL “passato di mano” è stato di 23,9 miliardi di euro, cifra che, seppure sia in crescita rispetto al 2015, resta comunque bassa rispetto al totale delle sofferenze che pesano sul nostro Paese, che si avvicinano ai 200 miliardi. Anche perché bisogna considerare che quasi la metà dei 23,9 miliardi di NPL venduti, ovvero 11,3 miliardi, sono relativi ad operazione di re-trade che non hanno minimamente inciso sullo snellimento dei crediti deteriorati in pancia al sistema. Gli NPL venduti sul primo mercato ammontano quindi a 12,6 miliardi di euro, valore che può addirittura uguagliare la nuova mole di crediti Non Performing che si sono rigenerati nello stesso anno, quasi ad annullare l’effetto delle operazioni NPL sullo stock da smaltire.

Chi vende e chi compra...>>

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Interessanti prospettive per MBCredit Solutions
Francesco Barelli Terrizzi spiega il re-branding di Creditech e le nuove prospettive

StopSecret Magazine ha intervistato Francesco Barelli Terrizzi dopo il re-branding della società Creditech S.p.A. di cui era direttore generale e dopo il carve-out della divisione factoring.
Ora è stato nominato amministratore delegato di MBCredit Solutions S.p.A. e ci rivela i suoi nuovi obiettivi ed i progetti per il futuro.


Nasce MBCredit Solutions - quale la value proposition della società e come si inquadra il re-branding della società nella strategia della società?
Continua il riposizionamento strategico della società che, dopo gli importanti acquisti di fine 2016, da aprile ha effettuato il carve-out della divisione factoring ed ha compiuto l’operazione di rebranding e la nascita di MBCredit Solutions.
Un passaggio importante per la società, un segno tangibile della volontà dell’azienda di porsi sul mercato in maniera nuova come partner di eccellenza nell’acquisizione e gestione del credito problematico, con l’obiettivo di essere nei confronti dei nostri interlocutori un autentico partner industriale nella gestione di portafogli di credito complessi, l’unico sul mercato in grado di affiancare due anime tradizionalmente distanti: quella dell’investitore diretto in portafogli e quella del servicer gestore del credito per conto terzi.

Quali sono i prossimi passi di MBCredit Solutions nel solco di questo percorso strategico? Che tipo di crescita immaginate?
Sebbene MBCS vanti un track-record storico robusto sul mondo unsecured, pochi sanno che già possiede o gestisce un portafoglio articolato anche su altre asset class. I nostri sforzi sono orientati a proseguire il percorso di rafforzamento e valorizzazione di questo expertise valutativo e gestionale, investendo in sistemi, persone e piattaforme capaci sia di sostenere il piano ambizioso di crescita dei nostri investimenti diretti sul mercato NPL, ...>>

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